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La nuova enciclica del Papa

È in uscita la terza Enciclica di Papa Francesco intitolata “Fratelli tutti”. (Leggila qui) Con questa Enciclica il Pontefice propone la terapia della fraternità a un mondo malato di individualismo, di indifferenza e di egoismo. Bisogna “sognare e pensare ad un’altra umanità”, dice il papa, e lo si può fare solamente seguendo la logica della solidarietà e della sussidiarietà così da superare l’”inequità” planetaria già ampiamente denunciata nella Laudato sì.

Papa Francesco è consapevole della situazione drammatica che l’umanità sta vivendo: le grandi parole quali democrazia, libertà, giustizia, unità hanno perso il loro significato, risultano liquefatte la coscienza storica, il pensiero critico, la lotta per la giustizia e le vie dell’integrazione. La politica ha smesso di essere discussione appassionata su progetti a lungo termine animata dal desiderio del bene comune ed è diventata luogo di potere e di chiacchiere inutili che cedono alle lusinghe del consenso e del gradimento pubblico.

Per questo Fratelli tutti si fa promotore di una fraternità aperta, che permette a ogni persona di essere riconosciuta, valorizzata e amata al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo dell’universo in cui è nata o dove vive. La fedeltà al Signore è sempre proporzionale all’amore per i fratelli: non si può dire di amare Dio se non si ama il fratello.

L’icona che il papa propone è quella del Buon Samaritano. La sua figura deve diventare un modello di vita sociale e civile. L’inclusione dei feriti sul ciglio della strada deve essere ciò che definisce tutti i progetti economici, politici, sociali e religiosi dell’uomo. Solo così, solo facendo propria la logica dell’«ospitalità» potrà stabilirsi una reale amicizia sociale e fraterna. Solo così potremo camminare verso «una comunità composta da fratelli che si accolgono reciprocamente, prendendosi cura gli uni degli altri».