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Prossimi nella fragilità

«Essere prossimi alle fragilità. Chiesa creativa» è il tema del convegno di Pastorale della salute che la Conferenza Episcopale Lombarda promuove giovedì 28 ottobre, dalle 10 alle 13, presso il Teatro del Centro culturale Angelicum di Milano (piazza Sant’Angelo 2).

La pandemia di Coronavirus ha interessato in modo particolare la Lombardia, con conseguenze drammatiche per la popolazione. Soprattutto nella fase iniziale, gli effetti di questa epidemia sono stati particolarmente pesanti in termini di contagi e di vittime. Al presente, dopo le diverse ondate di pandemia che si sono susseguite e senza poter ancora concludere che l’emergenza sia alle spalle, si è avviato un dibattito teso a ridisegnare il servizio sanitario lombardo e in particolare il sistema della presa in carico delle cronicità e delle patologie infettive. I punti nodali posti al centro della riforma sono perciò l’attenzione al territorio e la prossimità al paziente.

In questo processo di rinnovamento la Chiesa cattolica, che, fin dalle sue origini, unisce alla missione di annunciare il Vangelo anche quella di prendersi cura delle persone fragili – «Euntes curate infirmos» (Mt 10,6- 8) – si sente chiamata a offrire il suo contributo per costruire scenari nuovi e inediti.

Il convegno si porrà in ascolto di quanti operano in questo settore attraverso servizi e strutture gestite da famiglie religiose o enti no profit di ispirazione cristiana, in una logica di sussidiarietà al sistema pubblico. Partendo dall’esperienza vissuta con la pandemia, sarà l’occasione per riflettere sugli sviluppi futuri di una sanità in evoluzione, dentro la quale la Chiesa vuole testimoniare la centralità della persona nella sua totalità: fisica, spirituale, psicologica e sociale.