Cinema e preghiera

Cinema e preghiera

Anche la festa parrocchiale ha il suo momento culturale. Sarà giovedì sera, 22 settembre, alle ore 20,45. Ad animarlo sarà Giovanni Covini, regista e docente presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e l’Istituto Europeo di Design.

Oggetto della serata sarà una lettura inedita dell’esperienza della preghiera fatta a partire dall’analisi e dal commento di alcune scene del film “Brian and Charles” di Jim Archer, uscito nelle sale cinematografiche nel 2022.

Di seguito due recensioni del film

Un robot ci salverà …

Riappropriarsi della meraviglia, assaporare l’incanto della scoperta del mondo fuori, ricordare all’umanità il sentimento perduto della tenerezza, il senso dell’amicizia e del lasciare andare. C’è tutto questo nella stramba piccola storia diretta da Jim Archer (come leggerete nella recensione di Brian e Charles in sala dal 31 agosto), ma anche molto altro: solitudine, accettazione dell’altro, viaggio di formazione. Il registro scelto dal regista e dagli sceneggiatori David Earl e Chris Hayward è quello di una commedia bizzarra che non ha paura di cavalcare quando necessario note più dolenti e malinconiche. Lo sguardo di chi racconta ha il candore dell’innocenza, l’eleganza della semplicità e l’anarchica genialità del comico.

di Elisabetta Bertucci

L’amico è nell’oblò della lavatrice

Nella relazione tra i due amici improbabili è racchiusa tutta l’essenza dei desideri e degli slanci di ciascuno di noi, perché alla fine tutto si riduce all’atavico bisogno di essere amati. E qui entrano in gioco le macchine, che pensiamo possano risolvere tutti i problemi e far fronte ad ogni necessità. A volte si valicano confini sacri, mettendo in atto istinti d’onnipotenza non sempre sani e si arriva ad un punto di non ritorno dove l’egoismo e l’altruismo non riescono a coesistere. È tempo di fare delle scelte, di accettare compromessi e, quando necessario, di lasciare andare.La bellezza dei legami umani in tutta la loro fragilità viene messa a nudo con rara maestria da un film sussurrato, discreto e al tempo stesso potentissimo.

di Alessandra de Tommasi

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