Prosegue l’incontro di Catechesi su Giobbe

Prosegue l’incontro di Catechesi su Giobbe

Giobbe è un’inesauribile fonte di sorprese. Sebbene sia remoto nel tempo e sia stato reso quasi fittizio dalla leggenda, non cessa mai di commuovere chiunque gli si avvicini. Rabbi ‘Aqiba raccontò la storia del Diluvio e non accadde nulla; poi insegnò la storia di Giobbe e cominciò a piangere, e con lui il suo pubblico. Badate bene che, secondo tutti i commentari talmudici, Giobbe· non era ebreo. Eppure, che cosa leggeva il sommo sacerdote la sera di Yom Kippur? Il Libro di Giobbe. La vicenda e la lezione di Giobbe lo aiutavano a prepararsi per il giorno successivo, quando sarebbe entrato nel santuario per pronunciare l’ineffabile Nome di Dio. Grazie a Giobbe e al suo tormento, al suo dolore, e alle sue domande, il sommo sacerdote poteva servire meglio il suo popolo.

Queste parole di Elie Wiesel, ci aiutano a capire quanto l’esperienza di Giobbe pur nella sua problematicità ed enigmaticità sia uno snodo imprescindibile sia si desidera sondare in profondità il mistero della relazione che unisce l’umano al divino.

Continueremo la nostra riflessione su Giobbe giovedì 1 dicembre, alle ore 21.00, in sala rossa.

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