Il Consiglio Pastorale si rinnova …

Il Consiglio Pastorale si rinnova …

ll prossimo 26 maggio 2024 in tutte le parrocchie della Diocesi di Milano si svolgeranno le elezioni dei nuovi Consigli pastorali e dei nuovi Consigli degli Affari economici. In vista di questo evento di grande portata ecclesiale l’Arcivescovo esorta tutti i fedeli alla corresponsabilità: «Spero che ogni fedele ambrosiano, a partire dai presbiteri, si adoperi nel migliore dei modi perché questo rinnovo possa avvenire con la più ampia partecipazione e disponibilità». «Sono consapevole del percorso in atto per la riscoperta di una più significativa ed efficace sinodalità, a livello di Chiesa universale, nel Sinodo dei Vescovi, e di Chiese particolari che sono in Italia, nel cammino sinodale – aggiunge in conclusione -. I frutti questi apporti potranno sostenere l’operatività dei nuovi Consigli e suggerire ulteriori e opportuni aggiornamenti delle presenti indicazioni, che vogliono essere un contributo al discernimento in atto».

Che cos’è? Il Consiglio pastorale (CPP) è un organo di comunione per la decisione, chiamato a stabilire ogni anno un programma di azione pastorale. Sono di sua competenza tutte le questioni concernenti la vita della comunità. Anche le questioni economiche, benché di competenza del Consiglio per gli affari economici, si iscrivono negli orientamenti tracciati dal Consiglio pastorale.
Nella Comunità pastorale ha la responsabilità di orientarne la vita perché corrisponda all’intenzione missionaria e pratichi lo stile evangelico della comunione, avendo cura di definire le iniziative che mantengono la vivacità e la identità delle singole parrocchie, di favorire la condivisione dei doni, delle risorse e delle proposte che definiscono la Cp e ne mettono in evidenza i vantaggi per il bene delle singole parrocchie.

Da chi è composto? Membri di diritto (nelle parrocchie il parroco e gli altri presbiteri e diaconi incaricati in parrocchia; sia nelle Cp sia in parrocchia: un rappresentante per ogni istituto di vita consacrata che operi a favore della parrocchia e il presidente dell’Ac (se presente); membri eletti e membri designati (min 7, max 23; di norma i 2/3 dei membri non di diritto sono eletti).

Chi coordina il rinnovo? La Commissione preparatoria, designata dai Consigli uscenti, assume le scelte circa la composizione, raccoglie le candidature, forma le liste e cura le operazioni di voto.

Chi può votare? I battezzati che hanno compiuto 18 anni e sono canonicamente domiciliati nella parrocchia (in una delle parrocchie della Comunità pastorale) o stabilmente operanti in essa.

Chi può essere eletto? Questi i requisiti formali: 1) 18 anni di età; 2) essere cattolici che hanno completato l’Iniziazione cristiana; 3) la piena comunione con la Chiesa; 4) essere canonicamente domiciliati in parrocchia (in una delle parrocchie della Comunità pastorale) o operanti stabilmente in essa; 5) reduci da non più di tre mandati consecutivi.

Ci sono motivi connessi al proprio impegno sociale che impediscono di essere consiglieri? La guida di una formazione politica, l’essere membro di un’assemblea legislativa, il rivestire le principali cariche amministrative. Chi, già consigliere, si candidasse a tali ruoli, deve autosospendersi dal Consiglio e, se eletto, rinunciare.

C’è un’unica lista elettorale? L’invito (se possibile) è a prevederne almeno due: la Lista Giovani (dai 18 ai 35 anni) e la Lista dei Consiglieri (> di 35 anni). Se ne possono prevedere altre.

Come avviene l’elezione? Le schede elettorali con l’elenco completo dei candidati (vedi fac-simile) vengono distribuite ai fedeli durante le Messe festive di domenica 26 maggio (compresa la vigiliare del sabato) ed eventualmente possono essere rese disponibili nella settimana precedente; sulla scheda va precisato quanti voti esprimere per ogni lista; la Commissione preparatoria si occupa anche dello scrutinio.

E la designazione? Visti gli eletti, il responsabile della Comunità pastorale, in accodo con la diaconia (eventualmente sentendo segretari e moderatori uscenti) o il parroco, confrontandosi con gli altri membri di diritto del consiglio e con i segretari e moderatori uscenti, designa i membri con cui completare il Consiglio, tenendo conto di una giusta rappresentanza dei due sessi e delle realtà vive presenti nel territorio, compresi alcuni appartenenti a significativi gruppi di fedeli di lingua straniera; nella Cp si deve osservare una ragionevole proporzione dei membri appartenenti a ogni parrocchia.

Cosa avviene dopo l’individuazione dei consiglieri? I membri eletti e designati devono sottoscrivere una formale accettazione della carica e degli obblighi inerenti. I loro nomi saranno proclamati durante le Messe domenicali di domenica 2 giugno. L’elenco dei membri deve essere subito trasmesso alla Curia arcivescovile.

Come è strutturato al suo interno? Organismo operativo, con compito di predisporre il metodo di lavoro per ogni sessione, è la Giunta, formata dal Presidente (il parroco o il responsabile di Cp), dai Moderatori e dal Segretario.

Quanto rimane in carica? Dura 4 anni e non decade con la nomina di un nuovo parroco o responsabile di Cp

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