V elementare

Quarto anno

Con te, cristiani

Il quarto anno di Iniziazione Cristiana va diviso in due parti. Nella prima i ragazzi sono invitati a misurarsi con la dimensione etica della vita cristiana, intesa come “vita secondo lo spirito” che declina nel quotidiano la logica delle beatitudini e dell’amore del prossimo. Nella seconda parte dell’anno l’attenzione si sposta, invece, sul dono dello spirito Santo con la pluralità dei suoi doni

Ecco alcuni elementi fondamentali che caratterizzano questo tratto del cammino:

  1. Il tirocinio di vita cristiana. Guai a ridurre la catechesi ad una semplice spiegazione teorica! La catechesi deve condurre ad un nuovo modo di vivere che prende progressivamente forma a partire dall’insegnamento di Gesù. Le parole non bastano, ci vogliono i fatti…
  2. Il dono dello spirito. I cristiani possono testimoniare Cristo nella loro vita solo perché ricevono in dono il suo Spirito che li abilita ad agire e ad amare come lui. L’azione dello spirito li innesta in Gesù come tralci nella vite, rendendoli partecipi della sua stessa vita.
  3. La vita nella Chiesa. Il dono dello Spirito ci rende membra vive di quel corpo di Cristo che è la Chiesa. Con esso i ragazzi possono realmente fare esperienza della Chiesa e inserirsi in una comunità cristiana, vivendola sempre più da protagonisti.
  4. L’esempio dei santi. In questo quarto anno ad accompagnare i ragazzi saranno i santi: uomini e donne ripiene di Spirito Santo che, avendo conformato la loro vita a Gesù, hanno potuto lasciare un segno importante nella storia dell’umanità. In particolare ad accompagnare i ragazzi sarà una santa del nostro che tutti ricordiamo per la luminosità della sua testimonianza: Madre Teresa di Calcutta.

Inizio Prima Media

  1. Il sacramento della Cresima. La celebrazione della Cresima conclude il cammino dell’Iniziazione Cristiana.  Non nel senso che lo interrompe, ma nel senso che lo compie.  Celebrare la Cresima, di fatti, significa ricevere lo Spirito, lasciarsi permeare dalla sua forza, la stessa forza di Gesù risorto, fa crescere e diventare simili a lui. Che è esattamente ciò che si chiede ad un itinerario di Iniziazione Cristiana: che ci assimili a Gesù, che ci renda partecipi della sua vita. Lungo il percorso si sottolineerà anche la particolare valenza ecclesiale di questo sacramento: Il dono dello spirito nella Pentecoste, rendendo gli apostoli capaci di testimonianza, genera anche la Chiesa, cioè la comunità di coloro che accolgono l’annuncio di Gesù risorto e decidono di aver parte con lui. Emerge, così, anche il legame tra la Chiesa diocesana e la comunità locale, la parrocchia, nella quale normalmente i ragazzi sono chiamati a vivere in modo sempre più responsabile.
  2. L’inserimento nel cammino del gruppo dei preadolescenti. Il percorso che porta alla Cresima si affaccia anche sul cammino dei preadolescenti che inizia dopo la Cresima. Se l’iniziazione cristiana finisce, infatti, l’esperienza della fede non finisce né finisce l’impegno del discepolo che continua a seguire Gesù, sforzandosi di rendere il legame con lui sempre più intimo, profondo e personale.