Una parte di essa cadde sulla terra buona …

Una parte di essa cadde sulla terra buona …

Il titolo che ci accompagnerà nel percorso di Avvento di quest’anno è una parola del Vangelo: «Una parte cadde sul terreno buono». Gesù parla di un seme che viene gettato e questo seme è lui stesso: la Parola eterna del Padre, donata a noi perché porti frutto. Ma come il seme ha bisogno della terra per germogliare, così Gesù ha bisogno di un cuore che lo accolga, di una vita che gli faccia spazio, di un terreno che non lo soffochi ma lo custodisca. Ma non tutti i terreni sono uguali. C’è una terra dura, distratta, chiusa: su cui il seme non può nascere. E c’è una terra buona, soffice, accogliente: dove il seme mette radici, cresce e porta frutto. Tu che tipo di terreno sei? Che tipo di terreno sei per la Parola che viene? È questa la domanda a cui dovremo cercare di rispondere in questo tempo di Avvento. Cercando, domenica dopo domenica, di capire quali passi compiere per per diventare terra buona, dove Gesù possa dimorare e portare frutto.

  • Prima domenica – Tieni gli occhi aperti

Vegliare significa riconoscere i segni della sua presenza, non vivere distratti, ma tenere lo sguardo fisso su Gesù, luce che viene a noi.

  • Seconda domenica – Cuore pronto

Non basta vedere: occorre accogliere. Per questo siamo chiamati ad avere un cuore preparato, libero da ingombri, pronto a ricevere il Signore che viene.

  • Terza domenica – Rallegrati!

La Parola, quando trova dimora, genera letizia. Ecco l’invito a guardare la vita con speranza, con fiducia, con la gioia di chi sa di essere amato.

  • Quarta domenica – Accenditi!

Gesù non abita la tiepidezza. La Parola chiede un cuore acceso, vivo, appassionato. Per questo siamo chiamati a risvegliarci dall’indifferenza e a vivere con entusiasmo la nostra fede.

  • Quinta domenica – Convertiti

Chi incontra il Signore non resta uguale. La sua presenza ci trasforma. Per questo il terreno buono è un cuore che ha il coraggio di cambiare direzione, scegliendo ogni giorno il Vangelo.

  • Sesta domenica – Eccomi

È la parola di Maria, la risposta più bella alla Parola di Dio: «Sia fatto di me secondo la tua parola». È la disponibilità totale, la resa dell’amore. È dire a Dio: la mia vita ti appartiene, il mio cuore è pronto, vieni e fai di me il tuo terreno buono.

PROGETTO: ASILO DI SUOR LEZINA 

Intervento: Quest’anno in occasione dell’Avvento di fraternità ci spostiamo in Albania. Nella periferia di Durazzo sono state costruire case, che sono poco più che capanne, senza piano regolatore per gente poverissima che viene dalle zone montane dell’Albania. Qui opera suor Lezina Shiroka, missionaria diocesana albanese che ha raccolto molti bambini che hanno i genitori, ma vivono in stato di semi abbandono, offrendoro loro i pasti e istruzione di base. La situazione del suo asilo è sempre precaria perchè dipende da poche offerte di amici italiani che la suora ha conosciuto durante la sua formazione giovanile in Italia. L’obiettivo della nostra raccolta è di assicurare la scuola e i pasti per i bambini accolti nella piccola comunità per i prossimi mesi, in attesa che anche Caritas Ambrosiana approvi un piano di sostegno per la prossima estate. 

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