Nella nascita di Gesù la nostra nascita …

Nella nascita di Gesù la nostra nascita …

Noi celebriamo nella nascita di Gesù il cammino della nostra nascita. Ma del nostro processo di nascita fanno parte anche la solitudine, l’estraneità, la notte, i dolori. Sempre quando in noi nasce qualcosa di nuovo, a tutta prima fa male.

Vorremmo continuare a vivere come abbiamo fatto finora. Abbiamo paura che il nuovo davvero irrompa. Potrebbe non essere compreso. Potrebbe spartire il destino del bambino divino, per il quale non vi era posto alcuno negli ospizi. Il nuovo non sappiamo come sia e questo ci spaventa. Eppure, abbiamo bisogna di sapere che non siamo legati al passato, alle ferite e ai modelli di vita che ci portiamo dietro come un fardello. Sentiamo che vivere è decidere di nascere di continuo.

Gesù dice a Nicodemo: «Se uno non rinasce di nuovo, non può vedere il regno dei cieli» (Cv 3 ,3). Senza rinascita siamo incapaci di diventare quelli che Dio ci ha chiamati ad essere. Senza rinascita non possiamo vedere il regno di Dio, non possiamo unirci a Dio, e non possiamo giungere a noi stessi. Il regno di Dio significa che Dio regna in noi, che noi siamo liberi dal potere umano e siamo noi stessi. Nel nostro cammino spirituale abbiamo sempre bisogno di una rinascita nella quale spezzare i vecchi modelli e diventa più chiara in noi la vera ed originaria immagine di Dio. Nella nascita non siamo più offuscati dalle immagini e dalle aspettative che gli altri ci rovesciano addosso. Nella nascita l’immagine pura e originaria che Dio ha concepito in noi ridiventa un orizzonte possibile. Siamo ancora liberi di strutturare il futuro. La nostra vita è ancora di fronte a noi. Le strade non sono ancora state segnate. È come un paesaggio che è ricoperto di neve fresca. Siamo liberi di incidervi la nostra traccia più vera.

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