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Chi era Carlo Castiglioni…

Quale significato ha avuto la figura di Carlo Castiglioni per la comunità parrocchiale di San Gregorio Barbarigo? Rispondere a questa domanda è compito arduo e richiederebbe ampie e circostanziate riflessioni, perciò mi limiterò a due riferimenti che mi sembrano piuttosto illuminanti.

Ripensando alla vita di Carlo (per me, sempre, il signor Castiglioni) mi è tornato alla mente il brano del profeta Geremia in cui si parla della bottega del vasaio (Ger. 18,1-6) insieme all’immagine di San Giuseppe. Perché questo accostamento?

Nella sua lunga esistenza Carlo si è lasciato plasmare sul tornio della vita dal Vasaio e, proprio come San Giuseppe, nel tempo, si è sempre più abbandonato con fiducia ai disegni di Dio, adattandosi a molteplici cambiamenti senza mai perdersi d’animo ma dimostrando la disponibilità tipica di chi vive per servire, regalandoci così l’esempio di una “vita donata”.

Il servizio era per lui come una regola della vita di tutti i giorni, che si alimentava nell’Eucarestia e nella preghiera costante per poi esprimersi in tanti modi diversi: la presenza a fianco alla moglie Giancarla nelle molteplici attività, in passato, qui al Barbarigo, e l’amorevole assistenza a lei prestata durante gli ultimi lunghi anni di malattia; le visite a malati e sofferenti come ministro straordinario dell’Eucarestia; la passione per la liturgia e il canto; l’offerta del proprio tempo, di personali competenze, di un assiduo impegno alla nostra parrocchia e a tutti i suoi sacerdoti … e la lista potrebbe continuare ancora.

Credo inoltre che tanti, giovani e meno giovani, nella nostra comunità parrocchiale potrebbero testimoniare come il servizio di Carlo si distinguesse per una fedeltà stabile e accompagnata dal sorriso: perseverante nel restare unito a Gesù, viveva una quotidianità silenziosa e operosa ma accompagnata anche da una “vena ironica”, che certamente lo aiutava ad affrontare le sfide della vita… tingendola spesso di rosso e nero, i colori della sua grande passione sportiva!

Ognuno porta nella mente e nel cuore preziosi ricordi di Carlo ma credo che su questi debba prevalere un forte senso di gratitudine per il dono della sua presenza, discreta ma luminosa, in mezzo a noi, che certamente porterà copiosi frutti se sapremo far tesoro della sua testimonianza. 

Grazie Carlo… per sempre!

Anna Merello