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L’arcivescovo pellegrino a Milano

«Voglio visitare la città: le parrocchie e le istituzioni, le organizzazioni di carità, le iniziative educative, i luoghi di preghiera e della cultura, le attività produttive e gli ambienti della sofferenza. Cerco Dio, cerco i segni del Regno, cerco quello che abbiamo perduto e quello che sta preparando il futuro della città, cerco quelli che si fanno avanti perché la missione continui».

Le parole sono dell’Arcivescovo Mario Delpini e dicono molto bene quale sia lo spirito con cui egli intende vivere la Visita pastorale alla città di Milano programmata per i prossimi mesi.

La donna e la moneta perduta …

C’è un’icona che fa da sfondo all’evento della visita pastorale che l’Arcivescovo compirà nella città di Milano e l’icona è quella evangelica della donna che, persa una delle sue dieci dracme, si dà da fare in ogni modo, spazza il pavimento, rovista negli angoli più riposti della casa, pur di trovare la moneta che ha perduto. È un racconto che ricorderete certamente: si tratta della parabola della dracma perduta che nel vangelo di Luca va a costituire, insieme alle parabole della pecora smarrita e del Figlio prodigo, il trittico delle parabole della misericordia. Ebbene, che cosa c’è al centro di questa parabola e, potremmo dire, di queste parabole, visto che è lo stesso anche per le altre? Una perdita.

Qui è la perdita di una moneta, nella parabola della pecora smarrita è una pecora, nella parabola del figlio prodigo un figlio. C’è una perdita e c’è una perdita che determina una mancanza. Non importa quale sia l’oggetto perduto o di chi sia la responsabilità della perdita: quel che conta è che si deve fare i conti con una perdita. Anche noi quando volgiamo gli occhi a guardare la nostra Chiesa, la nostra comunità non possiamo fare a meno di impattare con la sensazione che qualcosa manca, che c’è una perdita.

C’è, anzitutto, una perdita di notorietà e di popolarità. C’è una perdita che riguarda le abitudini e le tradizioni ereditate dal passato. Ci è stato sottratto il consenso della gente, il prestigio sociale, la funzione riconosciuta di offrire luoghi di aggregazione e di incontro, dice l’Arcivescovo nel suo discorso di apertura della Visita pastorale fatto lo scorso 9 gennaio a Sant’Ambrogio. Forse nelle nostre comunità si è spenta la gioia, si è esaurita la determinazione a cercare le persone, si sono diradate le occasioni per annunciare il Vangelo , forse si è addirittura persa la fede.

La parabola di Gesù non ci mette però solo di fronte al dramma di una perdita di cui bisogna prendere atto con realismo. C’è una perdita, ma c’è anche un ritrovamento. E se, guardando alle nostre comunità, non possiamo fare a meno di constatare che qualcosa abbiamo perso, dobbiamo anche constatare che c’è davanti a noi qualcosa di straordinario che chiede solo di essere scoperto e riconosciuto.

Ci sono intorno a noi germogli di una vita spirituale che sono come un roveto ardente. Ci sono segni che testimoniano una profonda vitalità del Regno nelle nostre comunità e che si intravedono nella santità delle vite quotidiane, nella generosità della carità, nella bellezza edificante della fraternità, nella ricerca instancabile della fede, nei gesti non convenzionali dell’accoglienza di chi è diverso e nella passione incontenibile dell’educare alla vita buona del Vangelo. Tutti questi segni dobbiamo imparare a riconoscere e da esse ripartire per edificare in modo ancor più convinto e consapevole l’esperienza del Regno.

L’Arcivescovo in Parrocchia

L’Arcivescovo Mario sarà nella Parrocchia del Barbarigo sabato 26 marzo. Ecco il programma della visita:

  • 16.30: incontro con i genitori e i bambini dell’Iniziazione Cristiana.
  • 17.00: celebrazione della Santa Messa ( la S. Messa delle 18.00 è pertanto sospesa)
  • 18.30: incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale
  • 19.45: cena con il Consiglio pastorale

L’Arcivescovo in Decanato

Ecco gli incontri e le iniziative decanali che accompagneranno la visita dell’Arcivescovo.

  • Venerdì 25 marzo: Incontro assembleare decanale. L’incontro vuole raccogliere le voci delle comunità del nostro territorio, piccola anticipazione della Assemblea Sinodale Decanale. Durante la serata persone diverse proporranno una loro riflessione sul tema della “Trasmissione della Fede oggi”. Gli invitati all’Assemblea sono i membri dei CPP e dei CdAE, gli educatori e catechisti, gli allenatori, gli operatori Caritas, gli insegnanti, i genitori,    gli animatori liturgici, e tutti coloro che sono impegnati nel mondo politico, sociale e culturale . L’incontro si svolgerà al Centro Asteria.
  • Martedi 29 marzo: Via Crucis cittadina. Alle 18 in S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa, l’incontro dei preti della città con l’Arcivescovo, con il Buffet; alle 20.45 per tutti Via Crucis che partirà dal parco Chiesa Rossa presso la chiesina per giungere in 4 tappe al cortile dell’oratorio in via Neera. Sarà mandato apposito manifesto.
  • Sabato 2 aprile: Incontro comunità educanti (catechisti ed educatori). l’incontro avrà luogo al Teatro Stella nella Parrocchia dei Quattro Evangelisti. Ore 9.00.
  • Sabato 2 aprile: Incontro operatori Caritas e volontariato. L’incontro avrà luogo nel salone della parrocchia di Santa Maria di Caravaggio. Ore 10.30