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Celebrazione penitenziale con l’Arcivescovo

La celebrazione del Natale è anche occasione di penitenza e di conversione.

Natale, soprattutto quest’anno, non può essere solo una rievocazione sentimentale di una notte magica. È festa sulla strada sempre battuta dal Signore che viene, strada resa diritta dalla conversione. «Fate dunque opere degne di conversione», opere anche di penitenza. Di penitenze molti di noi ne hanno fatto tante in questi mesi. Le penitenze sofferte saranno ancor più fruttuose e cariche di bene se, nell’ascolto della dolcissima voce di Dio, vi germoglierà l’invocazione della sua misericordia, il dolore dei peccati, il disporsi alla conversione. Perciò la preparazione alla grande festa è anche un percorso di conversione e penitenza.

Per questo l’Arcivescovo invita tutti i fedeli a una celebrazione penitenziale per una corale invocazione di perdono, per un vero pentimento di tutto il santo popolo di Dio, per un’intercessione affettuosa per chi è lontano da una relazione filiale con Dio e ha smarrito la gioia della fraternità. La celebrazione, guidata dall’Arcivescovo, avverrà giovedì 17 dicembre alle 20.45; vi si potrà partecipare tramite Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Mater e www.chiesadimilano.it

Per i discepoli, che sperimentano la tristezza del peccato, la riconciliazione è sempre un momento di Chiesa. La celebrazione penitenziale comunitaria con assoluzione individuale sia segno di questa dimensione ecclesiale della conversione, nell’ascolto della Parola che dalle sofferenze fa germogliare il dolore dei peccati e il desiderio della vita nuova.

Nell’impossibilità, fisica o morale, di celebrare il sacramento, si ricordi che, quando si è sinceramente pentiti e ci si propone con gioia di camminare nuovamente nel Vangelo, si è già realmente e pienamente riconciliati con il Signore e con la Chiesa. Nell’intimità orante con il Signore si faccia un atto di contrizione e si compia un gesto di penitenza che in qualche modo ripari al male commesso e rafforzi i passi di vita nuova. Non appena possibile, si cerchi poi un confessore per la confessione e l’assoluzione.