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Parole di vangelo e musica in risonanza …

Rimanete nel mio amore: le parole dell’addio e della speranza

Varchiamo la soglia della sala dove il Maestro ha voluto radunare i suoi discepoli, preparando il congedo da loro. Gesù sa che sta per varcare quell’altra Soglia, e vuole accompagnare i discepoli, che a questo punto chiama “amici” (Gv 15,15), a entrare in una nuova stagione di vita, dove lui non sarà fisicamente presente, ma dove essi dovranno imparare a riconoscerne i segni della Presenza. L’Amore trova il modo di farsi accanto e accompagnare la comunità amata su sentieri ancora da esplorare. Ma – dice ripetutamente il Maestro – la morte non ha il potere di separarci. Io verrò e sarò con voi. Sarò in voi. E voi rimanete nel mio amore. Di fronte all’amore, la morte non ha potere.

Mercoledì 16 marzo, al Centro Asteria, alle ore 21.00, vivremo un momento di grande suggestione che unisce le parole, bellissime, del testamento spirituale di Gesù (Gv 13-17) e la musica. Una musica che non vuole essere semplicemente un sottofondo o un intermezzo musicale, ma un’ introduzione all’ascolto e alla comprensione del testo, un commento che suggerisce sentimenti ed emozioni che la solo la musica sa suscitare ed evocare.

Per commentare il testo di Giovanni, il teologo tra gli evangelisti, si è attinto innanzitutto al vasto repertorio di J.S. Bach, il musicista-teologo per eccellenza. Di Bach sono infatti i tre brani che vengono accennati insieme all’inizio, in una sorta di Preludio. Ripetuti nel corso della lettura come dei leitmotiv, costituiscono l’ossatura principale della nostra esegesi sonora: il tema dei fiati nell’introduzione orchestrale della Passione secondo Giovanni è quasi una profezia e contestualizza il discorso di Gesù alla vigilia della sua morte e resurrezione; il Preludio-corale Nun komm’ der Heiden Heiland (Vieni ora, Salvatore delle genti), caratterizzato da un incedere solenne dei bassi come una processione del Cristo che è la via, sottolinea il valore universale del messaggio salvifico di Cristo; l’Aria delle Variazioni Goldberg, un’opera laica e al contempo metafisica, rivelatrice di “un disegno inconscio che esulta su una vetta di potenza creatrice” (Gleen Gould), sottolinea i passi principali del comandamento dell’amore.

Nel corso della lettura ascolteremo alcuni brani austeri e ieratici del Listzt“religioso” che sottolineano il momento del tradimento di Giuda (introduzione al Tristis est anima mea dall’Oratorio Christus), l’annuncio di quello di Pietro (l’Andante lagrimoso Tombez, larmes silencieuses-Cadete, lacrime silenziose – dalle Harmonies poétiques et religieuses), il discorso sul dono dello Spirito Consolatore (Andante con moto in mi maggiore  dalle Consolations) e la richiesta di Gesù affinché il Padre glorifichi il Figlio (In festo transfigurationis Domini nostri Jesu Christi).

Completano il repertorio musicale che accompagna la lettura evangelica altri  brani che entrano in armonia con il messaggio evangelico: il tema dell’Agnus Dei dalla Messa in si minore di Bach, il Largo dal quintetto K581 di W.A. Mozart nella cui musica di luci e ombre, c’è sempre un’apertura alla speranza, la Prière du matin di P.I. Cajkovskij che richiama le sonorità della liturgia ortodossa e l’Adagio assai dal Concerto per pianoforte di M. Ravel, una casta, disadorna ma nobile melodia che ben descrive l’atmosfera mistica, di mestizia e di serenità del testo giovanneo.

Tutti i brani saranno eseguiti esclusivamente al pianoforte (nella loro versione originale o in apposite trascrizioni) per mantenere un clima di essenzialità, di ascolto della Parola e di apertura all’Indicibile.

Andrea Sarto (Varese 1961) ha studiato pianoforte, organo e direzione di coro con i maestri Franco Castelli, Giancarlo Parodi e Mino Bordignon. Ha diretto cori liturgici ed è autore di brani per la liturgia. Laureato in Lettere e Filosofia, ha conseguito la specializzazione in Teologia presso la Facoltà Teologica di Milano con una tesi sulla riforma della ‘musica sacra’ nella prassi liturgica e nella riflessione teologica (estratto pubblicato in Rivista Liturgica). Ha collaborato con p. Eugenio Costa in Universa Laus (Associazione internazionale per lo studio della musica nella liturgia) ed è stato docente di Musicologia Liturgica. Come concertista e accompagnatore di cantanti, cori e assemblee liturgiche ha suonato, tra l’altro, come ospite dell’Auditorium della Scuola di Musica di Sindelfingen a Stoccarda (Germania), al Convento di San Francesco (Monterosso al Mare) in occasione delle giornate FAI, a Chiavenna nell’ambito della Rassegna Corale VOCinCoro e ai Cantieri Musicali di Cesano Maderno. È giornalista e svolge la professione di consulente di comunicazione per una nota agenzia internazionale di pubbliche relazioni e comunicazione. Vive e lavora a Milano.

Alessandro Castellucci, attore, regista, doppiatore, insegnante di recitazione. Si forma e opera presso Quelli di Grock di Milano. Fonda, sempre a Milano Macró Maudit Teater. Attualmente collabora con Storytel e Audible per la realizzazione di audiolibri.